Dal Rhome86 al Colosseo e Terme di Caracalla

Colosseo, Domus Aurea, Villa Celimontana, Circo Massimo,  Terme di Caracalla

Una volta nella Capitale è naturalmente d’obbligo fare visita al padrone di casa, il Colosseo. Usciamo cartina alla mano dal Rhome86 dopo una buona colazione ricca di energia e raggiungiamo facilmente, a piedi, in 15 minuti il monumento simbolo di Roma. La mastodontica struttura è considerata da sempre indistruttibile tanto che i romani sono convinti che “finché dura il Colosseo durerà anche Roma.”

Venne edificato tra il 72 d.c. e l'anno 80, per ordine dell'imperatore Vespasiano, prendendo il posto di un piccolo lago. Il centro del Colosseo era ricoperto di sabbia (arena è infatti il corrispettivo latino di sabbia) per assorbire il sudore o il sangue di chi si combatteva. Arrivava ad ospitare 50.000 persone, disposte secondo il censo di appartenenza. In alcuni spettacoli gli uomini venivano vestiti in modo simile ai gladiatori e venivano buttati nell'arena a lottare cercando di sopravvivere contro bestie di ogni tipo: orsi, leoni o leopardi. Ma si organizzavano anche scontri tra soli animali, tenuti legati e innervositi da servi che li pungevano con spade e punte, incitandoli a scontrarsi tra loro (rinoceronti contro elefanti, animali forti con più deboli come gli struzzi).

Per i condannati entrare nel Colosseo significava morte sicura, mentre per altri, diventare gladiatore e frequentare la scuola poteva significare conquistare il favore del pubblico e guadagnarsi  la libertà, oltre che salvare la vita. Alcuni uomini liberi sceglievano poi spontaneamente questo destino attratti dal fascino del rischio e del combattimento, oppure nella speranza di migliorare la propria condizione di vita.
Gli allenamenti consistevano in pesanti esercizi e diete iperproteiche. Quando uno dei due combattenti, spossato e ferito, capiva di non avere scampo alzava la mano sinistra con l'indice verso l'alto: il segno della resa. A questo punto il pubblico decideva per la sua sorte: vivo... o morto.

Altra cosa erano invece le esecuzioni pubbliche. Venivano posti a combattere due condannati, uno armato e uno no, sapendo comunque che alla fine, il destino sarebbe toccato anche al vincitore. Ai
cittadini romani condannati veniva riservata l'esecuzione con la spada mentre ai non cittadini e agli schiavi era riservata la crocifissione o venivano bruciati vivi.
Alla fine dei “giochi” entrava in scena un personaggio travestito che rappresentava la figura di Caronte, il quale con la spada arroventata si assicurava che tutti fossero morti, e con fare quasi teatrale colpiva i corpi con il suo martello.

La fine degli spettacoli fu decisa intorno al VI secolo e il Colosseo perse la sua utilità subendo una progessiva spoliazione dei suoi materiali, soprattutto del suo travertino, pietra utile e preziosa per la costruzione dei palazzi. Oggi il Colosseo viene illuminato a giorno ogni volta che da qualche parte nel mondo una pena capitale viene sospesa, ed è così diventato il simbolo della pace e della vita, in contrapposizione con la ferocia con cui in origine qui dentro veniva tolta la vita alle persone.

E' ora di lasciarci alla spalle il Colosseo e proseguire la nostra lunga giornata tra le meraviglie della Capitale. La scoperta della città archeologica ci porta nel grande palazzo costruito da Nerone dopo l’incendio che devastò Roma nel 64 d. C.: la Domus Aurea. E' uno dei monumenti più intatti dell'antica Roma, proprio perché custodito da metri e metri di stratificazione geologica, ma proprio per questo oggi chiuso per delicatissimi restauri, vista la pericolosità dovuta al peso del colle sovrastante (il colle Oppio).

Facciamo una pausa nel verde di Villa Celimontana, la struttura rinascimentale all’interno del Parco del Celio. Il parco è anche amato per le rassegne internazionali di musica jazz che si organizzano ogni anno, d’estate. La manifestazione "All’Ombra del Colosseo” ospita spettacoli e divertimenti di vario genere per il piacere dei romani e dei turisti.

Dopo una breve sosta al Circo Massimo, di cui purtroppo oggi resta solo l'impronta, la nostra passeggiata in una Città Eterna sospesa tra storia e leggenda finisce per oggi alle Terme di Caracalla, straordinaria testimonianza della grandiosità dell'impero romano. Inaugurate nel 217 d.C. da Antonino Caracalla, potevano ospitare fino a 1600 persone in bagni di acque calde e fredde ed erano complete di ogni comfort, da fare invidia alle sofisticate beauty farm dei giorni nostri. Generalmente si pensa che le Terme di Caracalla siano le più grandi che l'antica Roma potesse avere, ma non corrisponde a verità. Questa comune credenza si deve al fatto che sono le uniche che possiamo ammiarare ancora oggi in tutta la loro maestosità e imponenza. Se siete impressionati dall'ampiezza delle Terme, pensate a cosa dovevano essere quelle di Diocleziano, che occupavano una superficie quasi il doppio di quella di Caracalla!

(Da visitare nelle vicinanze: Catacombe di S. Sebastiano, di S. Callisto. Oppure: Basilica di San Giovanni. Oppure Basilica di San Paolo).



 



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